“ Penso che la geometria sia l'ordine e la pulizia delle cose, del pensiero e più in generale della vita stessa. Di conseguenza la semplificazione delle forme e la riduzione dei componenti sono alla base della mia pittura, la cui tavolozza, spesso monocromatica, è una continua ricerca della materia e dell'interazione della luce sulla stessa. ”
(Franco Durante)
“...Franco Durante appartiene a quegli artisti che hanno cercato a lungo questa tipicità della forma e che nello stesso tempo si sono sentiti sempre mossi dalla necessità di comunicare creando immagini e trasmettendo emozioni [...] Non dispiace che nella sua pittura si insinui il vivo ricordo di alcuni grandi maestri quali Mondrian e la sua inflessibile fede nel potere supremo della geometria; ovvero per altri versi, di Kandinsky, maestro delle arcane risonanze dei ritmi colorati, e di Klee per il potere allusivo delle sue immagini decantate”. (Salvatore Maugeri, 1991)
“Il nome, nel campo del mobile è conosciuto in tutto il Friuli.[...] nell’attuale mostra astrazioni geometriche di forza meditativa, di intensivi colori, forme e figure in relazione tra loro, sono il suo tema, che si avvicina molto all’arte cubista.” (Karin Petutschning, 1993)
“…se Durante è un personaggio anomalo non è però un autore anacronistico nell’attuale panorama dell’arte.” (Luciano Caramel, 1998)
“…architetture nello spazio sono, di fatto, le singolari sculture astratte di Durante” [...] “La sua attitudine di artista faber si riconosce nella cura con cui sceglie i materiali per l’impiego artistico, i quali non sono materia sorda e ostile che riscontra con la forma per negarla, ma strumento di decantazione, per renderla più viva e luminosa. Attenta è la ricerca degli effetti cromatici che i pigmenti utilizzati determinano su diversi supporti cui aderiscono. Su tela, juta, legno, metallo, con gli acrilici sono impiegate polveri di terre, rame, ferro e bronzo, e inoltre il cocciopesto per dar corpo al disegno." (Giuliano Menato, 2004)